Test del "Tom Tom RIDER"

REPORT DI UN'USCITA DOMENICALE

 

Visto l'innalzamento delle temperature, io, Camionaro, e Alexpaper, decidiamo di farci un bel giro visto che è da qualche giorno che ormai le temperature si sono alzate e approfittiamo della presenza del sole….anche se poi vi era forte vento e le strade non erano proprio il massimo del pulito…

Quale occasione migliore per poter pianificare un itinerario da percorrere e magari studiarne uno da poter proporre per un raduno Ufficiale del Club?. La mattina del 12 Marzo 2006, Alex passa da me a Lodi quasi puntuale per le 9:30. Partiamo quindi alla vota di Castel San Giovanni per raggiungere Camionaro. Prima di partire imposto il mio Tom Tom per fare un'ulteriore prova e verificare se il tragitto proposto è il solito che sono abituato a fare quando vado a trovare il buon Carlo. In tal modo posso anche confrontare il tragitto che propone il Tom Tom 5 del palmare di Alex (di cui parlerà dopo). Con piacere posso notare che il percorso è proprio quello che faccio di solito per filo e per segno. Unico appunto è una diversità di alcune strade sulla SP23 nelle vicinanze della località Casoni per via di alcune modifiche viabilistiche mentre sulla mappa erano segnate le strade presenti prima di queste modifiche. Da Lodi mi fa tagliare per San Colombano, per poi proseguire sempre dritto fino ad intersecare la Val Tidone e poco dopo raggiungere Castel San Giovanni.

Devo osservare che la via dell'abitazione di Carlo, è presente nella mappa, ma non viene “nominata”. Me l' ha fatta trovare Alex con la funzione di scorrimento mappa.

Giunti a Casa di Carlo, con cartina alla mano, cominciamo ad impostare l'itinerario scelto su entrambi i Tom Tom…

Decidiamo si partire da Grazzano Visconti e giungere fino a Castell' Arquato. Si parte quindi in direzione Grazzano Visconti e giunti li ci immettiamo sulla la SS45 (statale che si presta molto alle uscite in moto per via delle numerose curve) attraversando Rivergaro e costeggiando il Trebbia. Raggiungiamo Bobbio dove facciamo tappa per un pranzo veloce e qui scambiamo le prime opinioni sul Tom Tom RIDER.

Dopo circa una pausa di un'oretta e mezza circa ripartiamo e, rimanendo sempre sulla SS45, passiamo Zerba e ci immettiamo sulla SP72 verso Santo Stefano d'Aveto, quindi prendiamo la SP72 fino ad imboccare la SS 586 della Valle dell'Aveto. Dopo circa 2 km imbocchiamo la SS654 della Val di Nure, percorriamo circa una decina di km e prendiamo la SS359 in direzione Begonia per fare un'ulteriore tappa a Bardi per visitare la Rocca del fantasma. Da li a poco ripartiamo percorrendo una quarantina di chilometri e giungiamo a destinazione …

Devo dire che siamo arrivati nel luogo prefissato e percorrendo l'itinerario proposto senza incontrare alcun intoppo, anche in questo caso il Tom Tom RIDER si è dimostrato un affidabile compagno di viaggio.

 

I COMMENTI DI ALEX

Forse Enzo questo non lo sa…ma io nel 1993/94 ho lavorato come Topografo per l'IGM e ho utilizzato per un anno intero il GPS militare. Si, all'epoca il GPS era grande come una Fiat Campagnola, ma dava anche la posizione al millimetro in uso “statico”, ed era ad uso esclusivo militare…Ne è passata di acqua sotto i ponti. Comunque, chi meglio di me può darvi un punto di vista “competente”??

Io utilizzo il Tom Tom sul mio palmare da diverso tempo, e come detto il GPS da diversi anni, quindi per me non è una cosa nuova anche se utilizza un hardware diverso. Sinceramente, anche per una questione di lavoro, e per le dimensioni “tascabili” pur con monitor maggiore, preferisco il palmare collegato ad un'antenna GPS al posto del Tom Tom RIDER anche se è innegabile che il palmare è difficile da installare sulla moto in modo sicuro.

Alcuni amici del Nexus Club, sono riusciti ad installare il proprio palmare sulla moto, ma in caso di pioggia…

Quando uso il mio palmare sul Nexus infatti, ascolto solo il sonoro tramite auricolare tenendo l'apparecchio nella tasca della giacca e l'antenna nel cassettino dello scudo. Anche in questo caso è innegabile che sia un uso difficoltoso utilizzare il navigatore solo con l'utilizzo dell'auricolare, quindi questo è un punto a favore del Tom Tom RIDER.

Con Enzo, oltre al giro in Val Trebbia, abbiamo fatto un confronto anche in auto, montando entrambi i navigatori ho potuto verificare che il Tom Tom RIDER da qualche indicazione in meno, ma più precisa dell'itinerario. Un esempio, in autostrada il RIDER non dice ad ogni uscita “tenere la sinistra”…se ne sta zitto zitto, mandando meno in confusione chi guida, il resto lo fa il monitor.

Ho proposto questo giro, visto che sono il responsabile dei raduni del Club, per verificare se era utile proporlo come Raduno Ufficiale e per verificare se, come accade al mio palmare, quando si viaggia in mezzo ai crostoni della Val Trebbia, si ha una perdita del segnale GPS, cosa che accade anche sul Tom Tom di Enzo. Questo non è un difetto, ma è normale per qualsiasi GPS.

Ritengo sia molto utile poterlo utilizzare durante i raduni, per chi possiede un navigatore con il Tom Tom perché posso preparare l'itinerario a casa, salvarlo e distribuirlo ai vari partecipanti in modo che possano caricarlo sul proprio navigatore prima di presentarsi al ritrovo del raduno stesso.

Secondo me tuttavia, il Tom Tom RIDER è un buon prodotto di buona fattura e di semplice utilizzo e rispecchia tutte le aspettative per noi motociclisti.

Fin qui i fattori positivi. Penso però che il vostro scopo sia anche quello di capire i fattori che vengono ritenuti negativi….Io ne ho trovati tre:

•  Il prezzo è forse un po' troppo elevato. Infatti con la metà di quanto costa un Tom Tom RIDER si acquista un palmare con tanto di antenna integrata e con la possibilità di mille utilizzi. Ora ci sono anche le custodie impermeabili.

•  Durante le “gite” è molto complesso programmare o inserire un indirizzo. Bisogna togliere i guanti ed utilizzare le dita non è così comodo come un pennino

•  Forse sarebbe stato utile fornire anche di un attacco a ventosa per il parabrezza dell'auto.

 

I COMMENTI DI CAMIONARO

Enzo mi aveva già fatto vedere suo il Tom Tom RIDER e mi piace molto perché è semplicissimo e richiede poca conoscenza tecnica. Se il prezzo calerà a circa 400 euro me lo comprerò sicuramente perché lo trovo molto utile anche per il mio lavoro, peccato che non c'è la ventosa per applicarlo in macchina e il trasformatore da 24 a 12 Volt per il camion (presa accendisigari). Spero però di trovare una soluzione che mi eviti di dover bucare le carene perché è una cosa che odio. Se poi lo voglio togliere mi rimarrebbero i buchi e non mi va proprio. Non vorrei usare nemmeno l'adesivo come mi ha proposto Enzo per 2 motivi: primo perché non mi fido della tenuta, soprattutto dopo tanto tempo e secondo se poi volessi toglierlo dovrei faticare non poco a togliere la colla rimasta attaccata alle plastiche.

Per quanto riguarda la funzionalità del Tom Tom RIDER, devo ammettere che nemmeno io che conosco le strade della Val Trebbia meglio delle mie tasche avrei potuto dare un itinerario così preciso…con la possibilità di inserire i punti di interesse e gli autovelox…